Donare il sangue

Il fenomeno del riuso e del BookSharing

Incentivare la lettura ed il “BookSharing” riusando vecchi elementi ormai in disuso, è orami una pratica che sta prendendo molto piede nel nostro Paese.
Il booksharing favorisce lo scambio di relazioni e fa rivivere un ricordo.

Ecco alcuni esempi di come i cittadini o le istituzioni locali abbiano tentato di tenere vivi alcuni elementi storici come le cabine telefoniche, una volta tanto usate ed ormai dismesse, o vecchi frigoriferi che vengono ora usati come scaffali per poter regalare libri già letti e trovarne di nuovi!

BOLOGNA – nuova vita alle vecchie cabine telefoniche – diventano microbiblioteche
Due presenti sul territorio, una posta su di un albero!
Marco Cacciari e Fabrizio Corazza dell’associazione “Equi-libristi” hanno montato una mini-libreria sul ceppo di un albero ultrasessantenne, abbattuto alcuni mesi fa per problemi di stabilità.
Grazie a un patto di collaborazione con l’ufficio Patto per la lettura di Bologna, il quartiere Reno e il verde pubblico, l’albero ha ripreso vita, dando un sostegno a questa postazione di prelievo gratuito di libri.


ACQUAVIVA DELLE FONTI
– Il frigorifero diventa una mini-libreria
I volumi sono consultabili liberamente, ben disposti all’interno di elettrodomestici recuperati in discarica ripuliti e trasformati in mini librerie chiamate Frigo-Book.

il progetto – L’iniziativa è a cura del Comune e del gruppo informale Ravvivati
dal settembre 2013

le regole – Il principio è quello del book sharing, dello scambio libero dei volumi. Le regole sono dieci, tra queste: bisogna scrivere sui quaderni all’interno della libreria quale libro viene donato e quale preso in prestito (se ne può prendere uno alla volta).


SANT’ORESTE (RM) – Tutta la popolazione di Sant’Oreste, comune sul Monte Soratte (Roma) impegnata «nell’idea visionaria» della Biblioteca OPEN AIR.

Si compone, infatti, di trenta postazioni sparse dappertutto nel borgo tra cui bar, pizzerie, locali pubblici, una piazza e perfino nella corteccia di un albero!
Ovunque sono state create delle teche, all’interno delle quali si trovano i volumi che chiunque può prendere un prestito per leggerli. 
Una biblioteca diffusa, con oltre 7 mila volumi, tutti donati, anche dagli scrittori.
Il progetto è di Pierluigi Biancini, che ha conseguito un dottorato in Filosofia e si è dedicato anima e corpo a questo splendido progetto che non solo è piaciuto molto ai cittadini ma ha dato valore alla cittadina.

Condividi sui tuoi social

Lascia una risposta