Un anno di Servizio Civile in Avis: bilancio di un’esperienza molto particolare

Volge al termine proprio in questi giorni l’anno di Servizio Civile Nazionale intrapreso dalle nostre volontarie Debora e Federica all’interno di Avis Milano. Per l’occasione abbiamo chiesto a Federica di raccontare la sua esperienza ai ragazzi che potrebbbero essere incuriositi dalla proposta di Avis per l’anno 2016-2017.

Che cosa ti ha spinto a partecipare al bando per volontari del Servizio Civile? Perché hai scelto proprio il progetto Missione Donazione?
Conoscevo già l’Avis Comunale di Milano perché sono donatrice dal 2009. L’anno scorso mi sono avvicinata alla parte organizzativa dell’associazione perché, studiando Scienze della Comunicazione, avevo in progetto di incentrare la mia tesi di laurea sui meccanismi di sensibilizzazione che fanno sì che persone molto diverse tra loro possano abbracciare la scelta di donare una parte di sé a chi ha più bisogno, e così, una volta terminato il mio percorso di studi, mi è sembrato naturale proseguire la mia ricerca attraverso un’esperienza pratica.
Da molto tempo coltivavo l’idea di intraprendere un percorso di Servizio Civile, perché il volontariato occupa una parte importante della mia vita, ma fino a questo momento non avevo ancora avuto l’occasione di considerare una proposta specifica (tra l’altro, avendo 27 anni sospettavo di avere già superato il limite d’età).

Durante quest’anno hai conosciuto molte persone nuove?
Assolutamente sì, a partire dai primi giorni di formazione sono entrata in contatto con gli altri volontari che come me facevano parte dei progetti di Avis Lombardia nelle varie sedi locali.  Fin da subito ci siamo trovati bene insieme e abbiamo formato un bel gruppo, SCN SVEperciò è stato bello ritrovarsi nelle varie occasioni di promozione e i corsi a cui abbiamo partecipato durante l’anno. Cercheremo sicuramente di non perderci di vista!
Inoltre, dato che Avis Lombardia ospita anche i giovani del Servizio Volontario Europeo (SVE), ho avuto l’occasione di incontrare ragazzi che vengono da altri paesi per svolgere un’esperienza di volontariato all’estero.
Infine voglio spendere due parole sull’intesa che è nata con Debora, che ha svolto il servizio nella mia stessa sede e con cui ho realizzato la maggior parte delle attività esterne, soprattutto nelle scuole. Insieme a lei ho avuto la fortuna di lavorare bene… divertendoci, e questo ha reso tutto molto più semplice, anche nei momenti che ci hanno messo alla prova.

Quale attività ti è piaciuta di più?
Sicuramente l’aspetto più interessante per me è stato il percorso che Avis Milano propone alle scuole superiori, prima di tutto perché se sono donatrice, lo devo proprio a un gruppo di volontari che a suo tempo erano venuti nella mia classe a spiegarmi quanto fosse semplice il gesto di donare il sangue (prima di allora non immaginavo nemmeno lontanamente che potesse andare bene per me).
È stato affascinante vedere come la consapevolezza di un’emergenza seria come la mancanza di sangue riesca a farsi strada nella coscienza delle persone, soprattutto ad un’età in cui per la prima (e ahimè a volte unica) volta ci si sente in grado di fare qualcosa per cambiare il mondo, ed è stato altrettanto importante constatare il risultato di questa maturazione nelle giornate di donazione che organizziamo a scuola.

Perché un giovane dovrebbe scegliere di dedicare un anno al Servizio Civile?
Il Servizio Civile Nazionale è nato innanzitutto per dare ai ragazzi l’occasione di assumere un ruolo attivo nella società in cui viviamo, per difenderla e migliorarla. Io penso sia molto importante che, in un’età come quella dei vent’anni, che offre la possibilità di buttarsi in esperienze soprendenti e decisive, si possa decidere di fermarsi un momento a considerare quali sono le proprie potenzialità e le aspettative per il futuro, e incanalare queste energie al servizio di una buona causa.
La situazione economica attuale ci prospetta sempre più spesso delle fasi di vuoto, in cui ci tocca aspettare per sapere che cosa sarà di noi: ecco, un anno di Servizio Civile può essere un modo per vincere questo senso di impotenza, prendere in mano questo tempo e rimboccarsi le maniche, perché in questo paese c’è sempre tanto da fare.

Il bando di Servizio Civile Nazionale per l’anno 2016 è stato pubblicato in data 30 maggio. Per partecipare alla selezione è necessario inoltrare la propria candidatura entro e non oltre le ore 14:00 del 30 giugno 2016.
Il progetto di Servizio Civile presentato da Avis Lombardia e finanziato da Regione Lombardia è consultabile sul sito di Avis Lombardia, dove potrete trovare tutte le informazioni sui criteri di selezione, le sedi di progetto e le caratteristiche delle attività proposte  http://www.avislombardia.it/volontariato/servizio-civile-nazionale/bando-servizio-civile-2016

Autore: Avis Milano

 



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