Prevenzione oncologica e migranti, il progetto LILT

Dal 20 al 29 marzo ricorre la Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica. Un appuntamento tradizionale per la promozione dei corretti stili di vita e la diffusione della cultura della diagnosi precoce nella lotta contro i tumori. L’alimentazione, grande protagonista di Expo, è al centro di questa edizione, con un progetto speciale dal nome “Prevenire per nutrire il cambiamento”. Un’iniziativa che mira a valorizzare il legame tra i costumi alimentari tradizionali delle comunità migranti e la prevenzione oncologica, con particolare attenzione alle donne.

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È ormai un dato certo che abitudini alimentari sane aiutano a prevenire la possibile insorgenza del cancro. Per questo tra novembre e marzo Lilt ha organizzato cicli di incontri di cucina salutare rivolti alle comunità cinesi, filippine, peruviane e arabe grazie al supporto di un cuoco del paese di origine delle donne, di una nutrizionista di un mediatore linguistico e culturale. Si sono svolti 16 appuntamenti, quattro per ogni gruppo, per un totale di quasi 500 persone coinvolte. Il fine è stato anche quello di accompagnare le donne in un viaggio alla riscoperta dei sapori sani e tradizionali della loro cucina, limitando il consumo del junk food, ossia il cibo spazzatura per cui, stando a numerosi studi, si tende ad abbandonare le proprie abitudini alimentari.

Durante Expo Lilt, come Avis Milano, sarà presente alla Cascina Triulza con questo ed altri progetti legati alla prevenzione oncologica.

Autore: Micol Sarfatti Giornalista 



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