Donare il sangue

CNS – Centro Nazionale Sangue

Il CNS, acronimo che sta per Centro Nazionale Sangue, è un centro istituito dal Ministero della Sanità nel 2007 e che opera all’interno dell’Istituto Superiore della Sanità.

Si tratta di un’organizzazione che opera a livello nazionale con il compito di coordinare tutto il sistema italiano delle trasfusioni e di occuparsi dei controlli tecnici e scientifici legati per l’appunto ad esse.

Nel 2018 il CNS ha ottenuto la Certificazione ISO 9001 per la qualità. Questo significa che tutte le sue attività e procedure vengono realizzate secondo dei protocolli precisi e definiti che vengono costantemente sottoposti a monitoraggio, validazione, verifica e, se necessario, a revisione. Ogni anno, poi, viene sottoposto a una verifica di sorveglianza allo scopo di rinnovare tale Certificazione.

I vertici che operano al suo interno sono regolati da un principio di governance, cioè di un governo in cui partecipano sia esponenti nazionali sia quelli regionali dal momento che ogni Regione possiede una certa autonomia in materia di sanità.

Le funzioni svolte dal CNS

Le funzioni svolte dal CNS sono molte e complesse. Tra queste, le più importanti e fondamentali sono la sua attiva partecipazione alla stesura di un programma nazionale e regionale delle trasfusioni, il controllo e la sorveglianza di tutte le attività svolte, la ricerca scientifica, la formazione tecnica e, in generale, l’informazione al cittadino.

Ha anche l’importante compito di controllare, aggiornare e regolamentare i Registri Nazionali Ufficiali della talassemia e delle emoglobinopatie, due delle principali patologie genetiche legate al sangue e che obbligano chi ne soffre a sottoporsi a frequenti trasfusioni di sangue.

Il rapporto esistente tra il CNS e l’AVIS

Il rapporto tra CNS e AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è molto stretto, ma è bene ricordare che si tratta di due organismi completamente distinti, con poteri e funzioni nettamente diverse.

Mentre il CNS è un organo ufficiale che opera a livello nazionale, infatti, l’AVIS è un’organizzazione senza fini di lucro a carattere volontario e privato che, con la sua attività, cerca di perseguire dei fini e degli obiettivi con valenza pubblica. Il suo scopo, infatti, è quello di garantire a persone di qualsiasi età, sesso, estrazione sociale, cittadinanza e condizione patologica la disponibilità del sangue e dei suoi componenti. Tutto ciò è possibile soltanto grazie alla collaborazione attiva, regolare e costante dei donatori.

Il Decreto Ministeriale dell’8 agosto 2013 ha istituito un Comitato Tecnico Sanitario all’interno del quale un’apposita sezione si occupa delle problematiche relative alle trasfusioni. Questo stesso decreto legge ha indicato precisamente quali sono i rappresentanti che devono costituire il Comitato.

Nello specifico, sono il Direttore del CNS, i rappresentanti di otto regioni, tra cui la Lombardia, quattro rappresentanti delle associazioni per la donazione del sangue (e una di queste è proprio l’AVIS), due rappresentanti della società scientifica e due dell’Associazione politrasfusi e emopatici.
Il CNS, quindi, regola, organizza, controlla e monitora tutte le attività legate alle trasfusioni, mentre l’AVIS, attraverso la sua attività volontari, partecipa alla realizzazione e messa in atto delle disposizioni che vengono definite dal Centro.

Autore: Christian Vianello

Immagine: https://www.centronazionalesangue.it/

Condividi sui tuoi social

Lascia una risposta