Vaccino anti-Covid e donazione: come presentarsi in AVIS Milano

faq2Il Centro nazionale sangue ha emanato una circolare per fornire “specifiche raccomandazioni sull’eleggibilità alla donazione di sangue ed emocomponenti dei soggetti con anamnesi positiva per somministrazione di vaccino anti-SARS-CoV-2”.

Nella circolare vengono spiegate le differenti tempistiche di sospensione in base al tipo di vaccino. Ve ne riportiamo una sintesi, raccomandando di prestare attenzione alle specificità di AVIS Milano che, per tutelare al massimo donatori e riceventi, ha deciso di percorrere la strada della maggior cautela.

Secondo la circolare del CNS i donatori dovranno attendere 48 ore prima di donare, dopo la somministrazione dei vaccini attualmente disponibili nel nostro Paese.

Il Cns specifica poi, in via precauzionale, che anche “chi ha sviluppato sintomi dopo la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 può essere accettato alla donazione dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi. Nelle situazioni nelle quali al donatore sia stato somministrato un vaccino anti-Covid di cui manchino o non si riescano a reperire sufficienti informazioni, i soggetti possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 4 settimane da ciascun episodio vaccinale”.

Dopo almeno 4 settimane da ciascun episodio vaccinale , possono essere inoltre  “accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti i soggetti che si sono sottoposti a somministrazioni con virus attenuati (come ad esempio quei vaccini che utilizzano la tecnologia del vettore virale o virus vivi attenuati)”.

Sulla base di queste specifiche, nell’ipotesi che si possano susseguire diversi tipi di vaccino (Pfizer, Moderna, Astra Zeneca e altri che magari verranno prodotti), AVIS Milano ha preferito adottare un atteggiamento univoco e di estrema precauzione nei confronti del ricevente e del donatore, e cioè di attendere 4 settimane dall’ultima somministrazione di vaccino (qualsiasi quindi), ovviamente sempre in assenza di sintomi come per ogni altra vaccinazione.

Per quanto riguarda poi i donatori positivi o debolmente positivi a lungo termine, per i quali diventerebbe obbligatorio eseguire il tampone prima di donare, ogni struttura trasfusionale si organizzerà all’uopo anche in base alle effettive possibilità di ciascun centro.

AVIS Milano si sta occupando di organizzare un percorso specifico, ma non siamo ancora pronti e quindi, chiediamo cortesemente ai donatori che si trovassero in questa situazione di pazientare ancora qualche tempo.

Autore: AVIS Milano



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