Vacanze e Coronavirus, ecco le mete più sicure

Adesso che sempre più paesi stanno tornando a riaprire i confini, è probabile che per molti turisti la scelta sulla meta delle vacanze estive sarà condizionata anche dagli strascichi psicologici della pandemia. European Best Destinations ha selezionato alcune delle destinazioni europee più sicure, ossia meno colpite dal Covid-19, che potete visitare senza ansia. In aggiunta, sono tutti paesi che hanno attivato protocolli per garantire agli ospiti igiene e sicurezza e che vantano un’elevata disponibilità di letti di ospedale per abitante.
La Georgia, per esempio, al momento in cui scriviamo conta solo 879 casi di positivi (con 14 decessi), ossia 260 volte in meno rispetto agli stati europei dove la pandemia ha colpito più gravemente. I confini ai viaggiatori riaprono il 1° luglio e potrebbe essere l’occasione perfetta per andare a scoprire la capitale Tbilisi o la città di Batumi, popolare destinazione estiva affacciata sul Mar Nero.

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La Grecia è un altro dei paesi europei che ha risposto meglio all’emergenza, contenuta a 3134 positivi e 184 morti, ed è uno dei più attivi nel rilanciarsi per il turismo a prova di Codiv. Fra le mete suggerite da European Best Destinations ci sono Corfù e Preveza. Numeri simili in Croazia (2254 e 107), dove puntare su Zagabria, Cavtat e Rijeka (Fiume).

Se i dati risultano più alti in Portogallo (37mila e 1520), sono comunque molto inferiori ai vicini più colpiti (basti vedere la Spagna), tanto che il paese è considerato sicuro per le vacanze. Le mete consigliate: l’Alentejo – praticamente a zero Covid – e gli arcipelaghi delle Azzorre e di Madera, dove si sono registrate poche decine di casi. Anche le misure adottate in Romania hanno permesso di contenere il contagio (22mila casi, 1427 decessi): si può viaggiare tranquilli, ad esempio visitando Oradea o Sibiu.

Gli altri paesi indicati nella lista sono il Montenegro con Kotor (326 positivi, 9 morti), la Polonia con Varsavia e Danzica (30mila e 1272), l’Austria con Vienna (17mila e 681), la Slovenia con Bohinj (1500 e 109), Malta (650 e 9), la Lituania con Vilnius (1776 e 76), la Lettonia con Riga (1098 e 28) e la Finlandia (7112 e 326).



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