Superare le paure della donazione a testa alta

Ghosts route

L’Italia, rispetto alla media europea,  rimane in fondo alle classifiche in quanto a numero di donatori, soprattutto nell’ambito della fascia di età più bassa. I giovani infatti tendono a sottoporsi alle donazioni di sangue molto meno rispetto agli adulti.

Questo accade principalmente perché quando si è giovani e in evidente stato di salute, non si ritiene necessario effettuare dei controlli. Molti addirittura, hanno paura attraverso il controllo di venire a conoscenza di gravi problemi di salute.

Tra le cause principali dello scarso numero di persone che decidono di donare il sangue ci sono appunto le diverse paure connesse al processo di prelievo. I timori prevalenti riguardano innanzitutto la paura degli aghi, delle siringhe e la vista del sangue. Queste fobie purtroppo inibiscono una larga fetta di popolazione, che decide quindi di non sottoporsi al prelievo. Oltre a queste ci sono poi le paure legate alle possibili conseguenze del prelievo stesso, oltre alla paura che in molte persone viene suscitata dalle strutture ospedaliere in cui i prelievi vengono effettuati.
Poiché donare il sangue è un gesto altruista che porta vantaggi a tutti, riuscire a superare queste paure è fondamentale sotto molti punti di vista. La grande importanza delle donazioni risiede non solo nel fatto che più donazioni sono sinonimo di un numero maggiore di vite salvate, ma anche perché chi si sottopone al prelievo permette di portare avanti la ricerca medica.
In tutta Italia sono attive numerose campagne di informazione, per mostrare come sottoporsi ad un prelievo per donare il sangue porta numerosi vantaggi. La paura del prelievo deve essere superata, in modo da aiutare il prossimo nel modo più appropriato.
Le paure legate alla donazione del sangue sono ingiustificate, in quanto, come tutte le paure, possono essere sconfitte!

Paura delle strutture ospedaliere

La paura degli ospedali e delle cliniche in cui vengono effettuati i prelievi per la donazione è tra le più diffuse. Purtroppo è comprensibile il motivo di questa paura. Molte persone hanno avuto esperienze negative negli ospedali e l’associazione tra queste esperienze e la struttura è spesso diretta. Molto importante è ricordare che gli ospedali e le cliniche non sono altro che luoghi di cura. Non bisogna avere paura. Se proprio non si riesce a superare questo timore è tuttavia possibile sottoporsi al prelievo in una delle altre tipologie di centro prelievi, come ad esempio le autoemoteche (simili ad ambulanze ma predisposte per l’attività donazionale, con lettini e sala visite) o il singolo centro trasfusionale dislocato da una realtà ospedaliera.

Paura degli aghi e del prelievo in sé

Attorno al mondo dei prelievi di sangue o di plasma per le donazioni aleggia un timore diffuso. Questo timore è tuttavia ingiustificato, in quanto la procedura del prelievo è assolutamente sicura e viene sempre effettuata da personale competente, capace di affrontare qualunque eventuale difficoltà. In ogni caso è necessario ricordare che i pericoli connessi alle donazioni di sangue sono pressoché nulli, basta non fare grossi sforzi immediatamente dopo il prelievo  e bere molta acqua.
La paura degli aghi o la paura del sangue sono fobie molto diffuse nella popolazione, ma si tratta di paure prive di qualunque fondamento. La situazione in cui ci si trova durante la donazione non è assolutamente pericolosa. Il sangue non rappresenta alcun pericolo e le siringhe non sono assolutamente pericolose. Si tratta unicamente di riuscire a superare il timore visivo, concentrandosi , nel momento della donazione, all’importanza del gesto che si è deciso di fare nonostante le proprie paure. Per un gesto che può salvare delle vite umane non può essere un problema resistere per pochi minuti alla paura irrazionale e il senso di orgoglio che ne deriva è quanto unico quanto speciale.

Paura delle conseguenze della donazione

La sola conseguenza della donazione potrebbe essere un senso di  debolezza, che il più delle volte non viene neppure percepita. Non sottoporsi al prelievo per questo motivo è oltretutto controproducente, considerato anche il fatto, che chi dona  riceve gratuitamente le analisi del sangue e ulteriori controlli correlati. Per legge, i lavoratori dipendenti, dopo una donazione hanno diritto ad una giornata di riposo retribuita. Da non sottovalutare anche l’aspetto legato al ricambio di sangue, processo che si attiva anche negli uomini grazie alle donazioni, già attivo nelle donne per via del ciclo mestruale.

Soluzioni

La sensibilizzazione è alla base del successo della donazione del sangue. Se avete figli parlate loro delle donazioni, mostrate quanto siano innocue, e questo spingerà i vostri figli a donare il sangue a loro volta quando avranno raggiunto l’età minima per poter partecipare a queste campagne.

Autore: Christian Vianello - Consulente Web Marketing

Immagine “Ghosts route“ di Tuncay

Utilizzata da Avis Milano sotto licenza Creative Commons Attribuzione – 2.0 Generic (CC BY 2.0)



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