Quanto tempo ci vuole per donare il sangue?

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A differenza di quanto pensano molte persone la donazione del sangue intero è un’operazione semplice e veloce, che richiede soltanto 10-15 minuti, e a volte anche meno.

Soltanto nel caso della donazione del plasma oppure delle piastrine le tempistiche possono essere più lunghe e raggiungere anche un’ora, dato che è necessario separare queste componenti del sangue impiegando una speciale macchina.

A questo arco di tempo bisogna poi aggiungere altri 10 minuti per la compilazione del questionario richiesto a tutti i donatori e per la visita medica precedente la donazione stessa. Infatti è necessario conoscere lo stato di salute del donatore e verificare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca.

Inoltre bisogna valutare il peso corporeo (deve essere di almeno 50 chili), l’idoneità accertata sulla base del possesso dei requisiti fisici previsti per l’accettazione e il fatto che il donatore abbia compreso tutte le domande del questionario e vi abbia risposto in maniera sincera.

Tra i quesiti ci sono l’indicazione di eventuali soggiorni all’estero, l’adozione di comportamenti a rischio, l’essersi sottoposto a tatuaggi, piercing, interventi odontoiatrici oppure chirurgici e altre indicazioni sul proprio stato di salute o sulla propria storia clinica. Infatti esistono situazioni che possono comportare una sospensione temporanea oppure permanente dallo status di donatore.

Il colloquio con il medico ha lo scopo di verificare che non esistano rischi per la salute del donatore e per quella dei riceventi, è riservato e coperto dal segreto professionale. Durante il colloquio il donatore può richiedere chiarimenti di qualunque genere o un aiuto per la compilazione del questionario.

Prima della donazione bisogna anche determinare che il livello di emoglobina del sangue sia normale.

Una volta accertato il soddisfacimento dei requisiti richiesti per poter effettuare la donazione di sangue, il candidato viene fatto entrare nella sala donazioni e fatto distendere su una speciale poltrona-lettino. A questo punto un medico effettua il prelievo: innanzitutto si lega su un braccio del donatore un laccio emostatico per far risaltare le vene. Quindi il medico disinfetta accuratamente la pelle all’interno del gomito e inserisce l’ago in una vena. Prima di raccogliere il sangue nella sacca di raccolta dove sono già presenti un liquido anticoagulante e altre sostanze che facilitano una migliore conservazione, si riempiono alcuni campioni in provetta.

In questo modo si effettuano i test clinici previsti per legge, così da accertare lo stato di salute del donatore e il livello degli elementi ematici. Inoltre vengono effettuati esami per verificare che il paziente sia negativo all’Hiv e all’epatite per tutelare maggiormente chi riceve il sangue donato. Per facilitare l’afflusso del sangue nella sacca spesso si fa stringere ritmicamente al paziente una pallina di gomma.

Durante la donazione il personale specializzato tiene costantemente sotto controllo il donatore, facendogli semplici domande su come sta procedendo la donazione.

Il volume del prelievo di sangue intero è di 450 millilitri, ossia meno del 10% del sangue contenuto nell’organismo: si tratta di una quantità stabilita per legge, così da evitare complicanze per il donatore e da ottenere una quantità sufficiente di emocomponenti.

Terminato il prelievo il donatore rimane disteso almeno 10 minuti per evitare capogiri e quindi è accompagnato in una saletta per fare una leggera colazione e idratarsi nuovamente.

Quindi ora sai perfettamente come funziona. Tutta la procedura dura meno di un’ora.

Ora non ti rimane che provare. Ricorda che di dona una volta non smette più di far del bene!

Autore: Christian Vianello – Amministratore del Gruppo “Piccoli Medi Imprenditori Milano”

Immagini time di Sean MacEntee

Utilizzata da Avis Milano sotto licenza Creative Commons Attribuzione – Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)



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