Quali sono i principali pregiudizi che evitano ai possibili donatori di diventare donatori di sangue?

KEEP-CALM-E-DONA-SANGUE-2Spesso sentiamo parlare di emergenza sangue. Nonostante l’impegno costante delle associazioni, attorno al semplice gesto di donare il sangue che può salvare molte vite umane, esistono diversi pregiudizi.

I volontari di AVIS Milano sono presenti sul territorio, e cercano di coinvolgere i giovani con svariate iniziative presso le scuole e le università. Durante gli incontri di sensibilizzazione, i relatori parlano dei pregiudizi che impediscono di donare il sangue. Tra i più comuni troviamo:

  • Paura di svenire
  • Paura del dolore
  • Paura nell’ arrecare danni al proprio corpo.

Eppure, il sangue appena donato, verrà rigenerato con sangue “fresco” dal nostro organismo in maniera naturale ed inoltre sarà possibile controllare costantemente la salute del proprio corpo.

Tutti coloro che hanno tra i 18 e i 65 anni possono donare il sangue, Di seguito alcune eccezioni:

  • le donne in stato di gravidanza e che hanno partorito da meno di un anno
  • chi si è sottoposto ad un intervento chirurgico
  • chi ha ricevuto trasfusioni di sangue nei cinque anni precedenti
  • chi ha effettuato un viaggio in un paese dove sono diffuse le malattie infettive
  • chi ha avuto l’epatite
  • chi è affetto da AIDS
  • chi ha patologie che interessano l’apparato cardiovascolare.

Come potrete facilmente intuire, prima di donare il sangue il tagliando che indica lo stato della salute del donatore deve essere perfetto!

Ecco perché molti dei pregiudizi che ci sono intorno alla donazione sono assolutamente infondati. Il prelievo inoltre avviene in condizioni assolutamente sterili per evitare contaminazioni.

Purtroppo ci sono altri pregiudizi riguardo alle donazione di sangue che riguardano il colore della pelle o le tendenze sessuali.

Gli stranieri che mostrano interesse a donare il sangue hanno il timore di non essere accettati. Fortunatamente le donazioni sono anonime, sulle sacche di sangue non c’è scritto il nome e il cognome del donatore e un cittadino extracomunitario in perfetta salute può tranquillamente donare il sangue.

Donare il sangue è un gesto che ha un valore civico molto alto e nell’ultimo decennio, molti dei pregiudizi che impediscono di farlo, sono stati eliminati. La conferma arriva da una ricerca condotta su 2.100 studenti e presentata al MIUR lo scorso mese di ottobre. Secondo i dati raccolti dall’Avis nazionale, dalla Società Italiana di Pediatria insieme alla Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza e all’associazione Laboratorio Adolescenza, il 34% dei ragazzi ritiene che donare il sangue sia doloroso, solo il 21% crede che possa rappresentare un pericolo per la salute (aghi infetti, carenza di igiene, errori medici). Alcuni dei ragazzi intervistati sono convinti che per donare il sangue richieda una lunga e interminabile procedura burocratica.

Donare il sangue non deve fare paura: è un gesto da paura!

Per maggiori informazioni sulla ricerca:

Articolo Avis: http://www.avis.it/notizie/24/110569/per-2-studenti-su-3-la-donazione-gesto-di-grande-valore-per-il-prossimo

Sintesi della ricerca: http://www.avis.it/userfiles/file/AVIS%20MIUR%20RELAZIONE.pdf

Autore: Christian Vianello - Consulente Web Marketing



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L' Associazione Volontari Italiani del Sangue è un'associazione apartitica, aconfessionale, senza fini di lucro, nata con lo scopo di promuovere la cultura della solidarietà e del dono del sangue come elemento fondamentale di una società che pone al centro la persona.
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