Possono i genitori essere dei modelli per la donazione del sangue? Se si, come?

Prepare our children for future cropIl numero di persone che ogni anno decide di donare sangue è in continuo aumento. Nonostante questo l’Italia si attesta al di sotto della media europea riguardo il numero di donatori per nazione.

Le regioni del nord Italia hanno tendenzialmente un numero maggiore di persone che decidono di donare il sangue rispetto alle regioni meridionali. Un dato che sembra insolito riguarda la fascia di età cui la maggior parte dei donatori appartiene. In Italia è possibile donare sangue a partire dai 18 anni fino ai 65 anni. Tuttavia solo una piccola percentuale dei donatori rientra nella fascia dei giovanissimi. Se i giovani non donano sangue, la disponibilità di questa “medicina salvavita” potrebbe ridursi in futuro e l’autonomia italiana potrebbe risultare compromessa. Ecco perché molto importante sensibilizzare i giovani riguardo la donazione del sangue.

Sono purtroppo moltissimi i giovani italiani che pur essendo potenzialmente idonei, decidono di non sottoporsi al prelievo. Il motivo principale che spinge i giovani a prendere questa decisione è connesso infatti non ad una effettiva impossibilità, ma alle ansie che si sviluppano nei confronti della struttura ospedaliera, della procedura in sé (la diffusissima paura degli aghi) e alle improbabili conseguenze che il prelievo può comportare ( http://www.donatorisanguebnl.net/ricercadonazionealtroconsumo.html ).
Poiché a ridurre il numero di giovani donatori non è una causa legata alla salute ma legata ad uno stato emotivo-comportamentale, è fondamentale scavare fino in fondo alla questione, in modo da ridurre significativamente i timori legati al prelievo per la donazione.

A tale scopo, è di vitale importanza l’educazione che i giovani ricevono. Riguardo questo tema Avis Milano gestisce l’informazione dei giovani, attraverso incontri formativi organizzati in collaborazione con diversi istituti superiori e scuole medie inferiori dell’area di Milano.

Famiglia

Grazie all’attenzione dei Dirigenti scolastici per l’importanza di dare una corretta educazione alla salute propria e degli altri, siamo in grado di arrivare a migliaia di giovani menti ogni anno, infondendo loro nozioni base sul dono del sangue, sugli stili di vita sani ma soprattutto sull’importanza della prevenzione. ( http://blog.avismi.it/progetto-scuola/ )

Recenti studi condotti dal Dr. George Fieldman, psicologo e terapista comportamentale, hanno evidenziato che i bambini cresciuti in famiglie in cui i genitori sono donatori avranno, crescendo, una maggiore propensione a diventare a loro volta donatori e risulteranno avere meno timori riguardo la procedura del prelievo ( https://thebloodblog.wordpress.com/2012/03/10/blood-donation-why-are-us-young-people-not-giving/ ).

Questi dati mostrano chiaramente quanto l’esempio dei genitori possa influenzare fortemente il comportamento dei figli, quando questi hanno la possibilità di osservare, in età infantile e preadolescenziale, quanto la donazione del sangue sia non solo innocua, ma anche e soprattutto un gesto virtuoso e nobile.
L’educazione dei giovani infatti parte in primis dalla famiglia di provenienza. Il background culturale viene costruito nei primi anni di vita del bambino, pertanto è molto importante dare il buon esempio ai nostri figli.

A volte dichiarare semplicemente che donare il sangue aiuta a salvare delle vite può risultare astratto e lontano dalla vita quotidiana. Spiegare invece a fondo in che modo venga utilizzato il sangue dei donatori aiuta i bambini a comprendere pienamente quanto le donazioni influenzino la vita di tutti i giorni. Evidenziare ad esempio la relazione diretta tra la donazione e la ricerca riguardo le malattie e lo sviluppo di medicinali oltre alle trasfusioni e alle terapie rese possibili dal sangue donato, consente di comprendere la reale importanza contestualizzata di questo gesto.

Anche i genitori che non donano il sangue a causa delle ansie che questo gesto può generare, devono sapere che fare uno sforzo per dare il buon esempio ai figli e superare la paura ingiustificata che i prelievi possono dare, può aiutare, in futuro, a salvare delle vite.

Autore: Christian Vianello - Consulente Web Marketing

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“Prepare our children for future” di Praveen Kumar

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