Perché è importante l’unità mobile?

Avis Milano Unita mobile

Grazie all’acquisizione di unità mobili per la raccolta del sangue il numero dei donatori e quello degli associati è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni. Con le unità mobili si possono raggiungere facilmente tutte le zone della città, anche quelle meno sensibili. Lo scopo principale è quello di diffondere il messaggio dell’importanza di donare il sangue, un gesto che non costa nulla ma che può salvare molte vite. Sicuramente sono molte le occasioni in cui possono essere avvistate le automediche, si tratta soprattutto di feste e di eventi riservati alla promozione delle attività dell’associazione in cui si può donare il sangue.

Purtroppo ci sono ancora molti pregiudizi legati alla donazione del sangue ma, da quando si sono aperte le porte del centro mobile, anche i più scettici alla fine hanno cambiato idea. Questa modalità di donare il sangue può essere considerata anche una specie di raccolta “porta a porta” che include tutti i soggetti che non possono spostarsi verso un centro trasfusionale a causa del lavoro che li tiene impegnati per tutto il giorno.

La sfida delle associazioni di volontariato è stata quella di raggiungere una quantità di scorta di sangue stabile e duratura nel tempo. Anche se siamo nel 2015, non tutti i contesti sociali sono evoluti e le unità mobili sono indispensabili per raggiungere località e frazioni lontane dai grandi centri. Ricordiamo inoltre che con l’accorpamento delle strutture ospedaliere molti centri sono stati chiusi. Ai volontari va riconosciuta la costanza e la pazienza perché il loro “lavoro” è piuttosto complicato. Nonostante le numerose resistenze non hanno mai rinunciato alla missione anzi, hanno portato le unità mobili anche nelle scuole per sensibilizzare quelli che saranno gli adulti di domani richiamandoli all’impegno sociale.

Quando pensiamo alle unità mobili, ci viene in mente quel vecchio proverbio che dice “Se Maometto non va alla montagna…”. Lo abbiamo personalizzato in questo modo: Se il donatore non va a donare, l’associazione va dal donatore! L’autoemoteca non si sostituisce al centro per le donazioni, ma è una sua parte integrante ed essenziale.

Fortunatamente tutti gli sforzi sono stati premiati e le unità mobili che sostano in piazza riescono a coinvolgere un sostenuto numero di donatori. Aggirarsi nei pressi di un’autoemoteca è emozionante perché si incrociano gli sguardi entusiasti dei donatori e si scambiano le esperienze personali. Sottoporsi al prelievo presso un’unità mobile aiuta quelle persone che hanno soggezione verso l’ambiente medico a sentirsi a proprio agio, in un contesto insolito rispetto ai consueti centri trasfusionali. La donazione è un gesto troppo bello per non essere condiviso.
Donare il sangue non merita solo un riconoscimento morale, ma offre la possibilità di controllare periodicamente il proprio stato di salute. Anche a bordo delle autoemoteche il personale sottopone i donatori agli esami di routine.

L’unità mobile, nonostante viaggi su quattro ruote, è diventata un punto d’incontro fisso per tutti i donatori abituali. Le operazioni di prelievo vengono gestite nel rispetto dei protocolli e a bordo vi sono tutti gli strumenti necessari per gestire eventuali emergenze. Si possono raggiungere i punti di raccolta mobili anche per chiedere informazioni e chiarire eventuali dubbi o per sottoporsi alla prima donazione.

Le unità mobili di Avis Milano sono state acquistate grazie alle donazioni del 5×1000, che ci ha permesso di sostituire il vecchio centro mobile con due veicoli più maneggevoli e adatti alle raccolte in aziende e scuole che hanno a disposizione spazi ridotti per ospitare la loro presenza.

Non perdere questa preziosa occasione per aiutarci! Facci sapere adesso che ci donerai il 5xMille

Autore: Christian Vianello - Consulente Web Marketing Milano

 



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