Le tipologie di donazioni – Doppie piastrine

Rubrica - Tipologie di donazione del Sangue - Doppie Piastrine

Con il termine di doppia piastrinoaferesi si intende la donazione doppia di piastrine, una volta che queste ultime siano state separate dagli altri componenti del sangue. Il processo di aferesi(letteralmente separazione da) viene effettuato attraverso un macchinario comunemente noto come separatore a flusso discontinuo. La separazione delle piastrine avviene in due fasi.

Durante la prima fase il sangue viene prelevato e tradotto in un contenitore chiamato campana. La campana girando come una centrifuga permette la separazione di cellule diverse sfruttando il loro peso specifico. A questo punto le piastrine miste a una piccola quantità di plasma vengono raccolte in appositi sacchi.

Subito dopo può iniziare la seconda fase che prevede la reinfusione nel donatore dei globuli rossi, dei globuli bianchi e del plasma non raccolto. Per ottenere una doppia piastrinoaferesi basta ripetere più volte il trattamento.

Perché è importante?

Il motivo principale è quello di poter trasfondere il concentrato piastrinico da aferesi da un unico donatore riducendo notevolmente il rischio di rigetto per il ricevente.

Quanto dura una donazione?

Per ottenere un doppio concentrato di piastrine è necessario prelevare almeno quattrocento miliardi di piastrine. Le due fasi descritte nell’illustrare il funzionamento del separatore rappresentano un ciclo che può durare all’incirca dieci minuti. Per ottenere una piastrinoaferesi doppia è necessario ripetere l’operazione fino a otto volte, e mettere in conto una durata massima di centoventi minuti. Il recupero delle piastrine donate avviene mediamente in poche ore dal momento della trasfusione. La normativa permette all’incirca tre donazioni di piastrine all’anno. L’intervallo minimo di tempo che deve trascorrere tra una donazione di sangue intero e piastrine, invece, deve essere di almeno un mese.

Il profilo del donatore

A questo particolare tipo di donazione possono accedere tutti i soggetti che ovviamente non siano interessati da condizioni patologiche. Inoltre secondo la legge sono ammessi alla doppia piastrinoaferesi solamente i donatori che possiedano minimo 250.000 piastrine per microlitro di sangue. Quest’ultima condizione viene rilevata grazie a esami specifici. Anche i valori del PT-PTT devono risultare nella norma.

Eventuali rischi

Per quanto riguarda gli effetti collaterali che possono verificarsi in seguito a questa tipologia di trasfusione, bisogna ricordare che essi sono molto rari, e che possono essere principalmente di due tipi. In alcuni casi ad esempio, durante il procedimento, può verificarsi una condizione di ipocalcemia. L’ipocalcemia si manifesta con sintomi quali formicolii alle mani e ai piedi, e anche intorno alle labbra e alla zona di venipuntura. Inoltre si può avvertire una sensazione di vuoto e freddo, e un sapore metallico in bocca. Ad ogni modo l’ipocalcemia può essere risolta semplicemente somministrando al donatore una compressa di calcio sciolta in acqua. L’altra condizione che può verificarsi è caratterizzata da sensazione di nausea, sudorazione, vuoto allo stomaco, svenimento, come può accadere per le donazioni di sangue in genere.

Ora che sai cos’è la doppia piastrinoaferesi e pensi di avere i requisiti idonei per questo tipo di donazione, chiama in Avis Milano per prenotare la tua donazione di doppia piastrinoaferesi al numero:

0270635020

Buona donazione!

Autore: Christian Vianello – Consulente Web Marketing

Ringraziamo l’Avis Comunale di Livorno per aver messo a disposizione l’immagine.



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