Latte materno, un’ arma contro i batteri

Le proprietà benefiche del latte materno sono ormai note, ma una ricerca della Vanderbit University, Stati Uniti, ne porta alla luce una nuova e importantissima. Il team dei ricercatori guidato da Steven Townsend, alcuni dei carboidrati presenti nel latte umano non soltanto hanno proprietà antibatteriche, ma migliorano anche l’efficacia antibatterica delle proteine presenti nel fluido.

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Il lavoro dei ricercatori guidati da Steven Townsend, pubblicato su Infectious Diseases e presentato al meeting della American Chemical Society il 20 agosto scorso, ha considerato in particolare lo Streptococco B, un batterio che si trova comunemente, oltre che nella flora gastrointestinale, anche nella mucosa genitale femminile e che può essere trasmesso al nascituro durante il parto, provocando infezioni anche gravi come polmonite o meningite. Gli studiosi si sono allora chiesti se le donne in gravidanza producessero sostanze in grado di attenuare la pericolosità del batterio o di ucciderlo. Ma anziché cercare nelle proteine del latte umano, composti già relativamente esplorati da altri gruppi di ricerca, Townsend e colleghi si sono concentrati sugli oligosaccaridi (classe degli zuccheri o carboidrati), molecole meno studiate perché più complesse da analizzare. Così hanno isolato gli oligosaccaridi da cinque campioni di latte provenienti da diverse neomamme volontarie, e li hanno analizzati con la spettrometria di massa, per catalogarli a seconda delle loro caratteristiche. Dopodiché li hanno messi in contatto con altrettante colture di Streptococco B.

Risultato: in un caso, gli oligosaccaridi avevano quasi completamente ucciso l’intera colonia batterica, in un altro l’efficacia degli zuccheri risultava abbastanza moderata, negli altri tre campioni l’attività sui batteri era decisamente bassa.



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