In Italia più Over 60 che Under 30

Che l’Italia non fosse un Paese per giovani lo sapevamo, ma  lo conferma una indagine svolta dall’Istituto Cattaneo che ha preso in considerazione i dati Istat.

Per la prima volta dal 1861 a oggi, in Italia chi ha più di 60 anni rappresenta un insieme più numeroso rispetto a chi invece ha meno di 30 anni, con il numero dei giovani nel nostro paese che si è quasi dimezzato rispetto al primo dopoguerra.

Nel 2018 infatti gli over 60 rappresentano il 28,7% della popolazione, mentre gli under 30 il 28,4%. Un sorpasso storico e recente, visto che nel 2011 i giovani erano il 29,5% contro il 27,2% degli anziani. Nei decenni quindi è avvenuto che in Italia il numero di chi ha meno di 30 anni si è dimezzato, mentre quello di chi ha più di 60 anni si è quasi quintuplicato. Un andazzo questo comune a tutti i paesi occidentali, ma che nel Bel Paese ha tratti ancor più marcati. Se da un lato è positivo il fatto che il nostro paese sia tra i più longevi con l’aspettativa di vita aumentata negli ultimi anni, il triste rovescio della medaglia è che in Italia si fanno sempre meno figli senza contare i tanti giovani che scelgono di emigrare all’estero.

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In sostanza ora c’è meno forza lavoro, senza contare la “fuga dei cervelli” con molti laureati che fanno la valigia e se ne vanno a cercare fortuna all’estero. Il risultato è che il nostro paese è sempre meno competitivo dal punto di vista lavorativo.

In più c’è il problema previdenziale: per pagare una pensione servono i contributi di almeno tre lavoratori, ma al momento le casse dell’Inps sono in costante perdita visto che anche il numero degli occupati ristagna.

Questo trend demografico in Italia ormai sembrerebbe essere irreversibile. La costante diminuzione dei giovani significa che in futuro ci saranno sempre meno donne in età fertile nel nostro paese. Mentre negli altri paesi il calo delle nascite viene in parte mitigato dall’aumento dei giovani stranieri, da noi questo non avviene visto che in fondo la temuta “invasione” in Italia in pratica non c’è mai stata. Senza delle politiche attive per i giovani (misure per il lavoro e servizi per le coppie) e un aumento dell’immigrazione regolare, gli over 60 continueranno a essere più degli under 30 con il futuro dell’Italia che inevitabilmente sarà sempre più grigio, in ogni senso

 

I PROBLEMI PER LA DONAZIONE 

La denatalità influisce anche sulla donazione sangue, sul fatto che a lungo andare ci saranno sempre meno donatori “giovani” che possano fare da ricambio donatori rispetto a coloro che lasciano per “raggiunti limiti di età” o per malanni sopraggiunti (anch’essi dovuti alla salute che scarseggia invecchiando).

Anche per questo, aumentare le attività di promozione e sensibilizzazione al dono al fine di incrementare i donatori è fondamentale!



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