Crisi economica, come ha cambiato la nostra salute

La crisi economica, iniziata nel 2008, e mai finita non ha influito solo sul mercato del lavoro, ma anche sulla nostra salute. Lo ha appena rivelato un’équipe di ricercatori dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà che, analizzando un vasto database dell’Istat, ha mostrato, come la crisi economica abbia cambiato (sia fisica che mentale) di italiani e immigrati che risiedono nel nostro paese.

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Gli effetti della recente crisi economica e finanziaria, si legge nella presentazione,“hanno colpito soprattutto i gruppi sociali più vulnerabili. L’obiettivo di questo studio è di indagare le variazioni dello stato di salute percepito di italiani e immigrati durante la crisi economica globale, concentrandosi soprattutto sui fattori demografici e socioeconomici.

Secondo la ricerca è peggiorata anche la percezione della nostra salute. Gli immigrati, poi,  hanno condizioni di salute migliori rispetto a quelle degli italiani, perché in genere sono le persone più giovani e sane quelle disposte a spostarsi dai Paesi di origine.

È risultata evidente anche un’associazione tra condizioni socio-economiche svantaggiose e peggioramento della salute mentale: in particolare, tra il 2005 e il 2013 la qualità della salute mentale percepita dagli uomini italiani (in termini di stato d’animo, condizioni psicologiche, livelli di stress, anche se non direttamente non di disturbi psichiatrici) è diminuita del 26%; quella percepita dagli uomini immigrati è diminuita del 20%. Discorso inverso per le donne, le cui percentuali di qualità della salute mentale percepita sono diminuite, rispettivamente, del 13% e del 17%.



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