Cosa succede dopo aver donato?

Cosa succede dopo la donazioneDonare il sangue è un gesto fortemente altruistico che garantisce la possibilità di fornire un sostegno ed un aiuto concreto a chi necessita di trasfusioni o di alcune frazioni ematiche per la propria salute e sopravvivenza, ma in molti vengono frenati e rimandano la decisione di diventare donatori perché si chiedono quali possano essere le conseguenze di una donazione sul proprio sangue.

La prima assoluta ed indispensabile precisazione da fare è che la donazione è una procedura completamente sicura per qualsiasi donatore.
Infatti essa viene eseguita con materiali sterili monouso che evitano il rischio di contaminazione o di trasmissione di malattie, per di più la donazione in sè rappresenta un efficace metodo di controllo e di prevenzione della salute del donatore stesso, perché il sangue prelevato viene sottoposto a regolari controlli che servono ad escludere importanti malattie come l’HIV, l’epatite o la sifilide, e mirati alla valutazione dei parametri di base.

Oltre alle tipiche raccomandazioni post-donazione, ovvero aumentare l’idratazione nei giorni immediatamente successivi al prelievo, evitare sforzi inutili e mantenere le gambe sollevate se dovessi avvertire capogiri, tu donatore non dovrai osservare alcuno specifico trattamento di ripresa, nè osservare attenzioni particolari.
Un soggetto adulto sano è infatti in grado di donare 450 ml di sangue senza per questo correre alcun rischio sanitario.

Il sangue donato comporta necessariamente una riduzione della quantità di plasma e di parte corpuscolata, ma i liquidi persi vengono quasi immediatamente ripristinati in circa 24 ore, mentre i globuli rossi si ripristinano in 4-6 settimane motivo per cui, prima di rieseguire una donazione di sangue intero, vanno fatte intercorrere almeno 8 settimane.
Il sangue umano è infatti composto da una porzione liquida, chiamata plasma e da una porzione corpuscolata.

Il plasma rappresenta circa il 55% del sangue totale ed è composto da proteine colloidali, sali minerali e acqua; la parte corpuscolata costituisce invece il 45% del sangue totale e comprende globuli bianchi, piastrine e globuli rossi. Il plasma costituisce quindi un veicolo attraverso il quale la parte corpuscolata del sangue veicola sostanze nutritive, ormoni e prodotti di scarto. I globuli bianchi fondamentalmente rivestono un ruolo essenziale nella difesa dell’organismo da batteri e virus. Le piastrine hanno il ruolo di coagulare il sangue in caso di ferite o lacerazioni, grazie alle loro intrinseche proprietà emostatiche. I globuli rossi, infine, sono le cellule di numero maggiore presenti in circolo con la specifica funzione di trasportare ossigeno e anidride carbonica tra i polmoni e i tessuti.

Essendo cellule anucleate (prive di nucleo), i globuli rossi posseggono più spazio per l’emoglobina, proteina fondamentale per il trasporto dell’ossigeno e del ferro a tutte le cellule dell’organismo.

Considerato che il valore medio di sangue donato di un soggetto adulto non supera mezzo litro, si può stabilire che la riduzione di emoglobina dopo la donazione si aggirerà intorno ad 1 g/L, ciò significa che se i valori di emoglobina precedenti erano perfettamente normali, potresti al massimo avvertire un lieve calo delle prestazioni fisiche, ma in maniera molto contenuta e della durata di pochi giorni.
Potresti invece incorrere in una riduzione delle prestazioni fisiche un po’ più importante qualora tu fossi uno sportivo o una persona atletica che pratica regolarmente attività fisica, perché con la riduzione emoglobinica dei primi giorni successivi alla donazione, riscontreresti una riduzione dell’apporto di ossigeno agli organi e ai tessuti ma del tutto transitoria.
Anche in queste circostanze, però, il recupero della tua forma fisica ottimale non andrebbe oltre i 7-10 giorni.

In rari casi la donazione potrebbe apportarti un lieve stato di stanchezza e debolezza, darti capogiri o vertigini, assolutamente transitori.

A fronte di rischi quasi inesistenti e di un lieve abbattimento passeggero, una singola donazione è un gesto che può aiutare addirittura tre persone, per cui sarebbe importante accantonare le tue paure ed informarti su quanto innocuo per te ma importante per chi ne ha bisogno, sia la donazione.

Autore: Christian Vianello



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2 Responses to Cosa succede dopo aver donato?

  1. Eleonora Bacciu 12 marzo 2021 at 06:41 #

    Da due anni sono felicemente Donatrice Avis!! Domenica sono di turno!!

  2. Federica 6 aprile 2021 at 12:40 #

    Io prego soltanto di avere la salute per poterlo fare anche oltre i 65 anni.
    Continuo a dovermi fare violenza perché ho una paura folle dell’essere bucata con l’ago, ma mi basta voltare la testa dall’altra parte.
    E’ gratificante sentirsi utili su questo, non volevo farmi fermare da fobie.
    Ho fatto oggi: sangue intero. Plasma le altre volte.
    Buona donazione a tutti !!!

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