Rientra l’allarme Legionella a Milano. L’Assessore Mantovani “L’attenzione deve restare alta”

Il batterio della Legionella

Il batterio della Legionella

Dopo il susseguirsi di casi tra lo scorso novembre e l’inizio di gennaio, è cessato l’allarme per la diffusione del batterio della Legionella a Milano e provincia. Sul territorio erano stati registrati ben 8 contagi. Il batterio della Legionella pneumophila causa la legionellosi, o malattia del legionario, che non si trasmette da persona a persona, ma da flussi di aerosol e di acqua contaminata, come nel caso di ambienti condizionati o l’uso di umidificatori. I sintomi sono febbre, brividi, tosse secca o grassa. In qualche caso può dare anche dolori muscolari, mal di testa, stanchezza, perdita di appetito e, occasionalmente, diarrea. Nella forma febbrile minore, causa febbre e dolori muscolari ma non polmonite e i sintomi si riducono nel giro di pochi giorni. Come trattamento vengono usate terapie antibiotiche.

L’emergenza milanese è dunque rientrata, ma non bisogna abbassare la guardia, come ha sottolineato anche l’assessore alla Salute della Regione Lombardia, Mario Mantovani, che ha incontrato i cittadini di Bresso in occasione del dibattito pubblico organizzato dall’Associazione Centro Anziani dal titolo: “Legionella: a che punto siamo”. “È necessario essere prudenti -ha spiegato l’Assessore- Stiamo lavorando per riportare la situazione alla normalità. Anche gli amministratori di condominio devono esercitare i controlli necessari per debellare l’eventuale presenza del batterio dagli impianti idrici delle abitazioni. Perché per quanto riguarda i controlli sanitari dell’Asl questi sono attivi e costanti in ospedali, case di riposo, alberghi, piscine e in tutti i centri pubblici”.



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