Braccio destro o braccio sinistro per la donazione, oppure è lo stesso?

Braccio_destro_o_braccio_sinistro_per_la_donazione__oppure_è_lo_stesso_I primi passi verso la donazione

Quando ci si approccia alla donazione del sangue, soprattutto le prime volte, si può correre il rischio di avere qualche titubanza e non avere ben chiaro le procedure da mettere in atto. Per sfatare qualsiasi dubbio è importante informarsi adeguatamente e raccogliere tutte le notizie necessarie per poter svolgere quest’atto volontario in completa serenità e consapevolezza.
Il personale medico, ma anche i tanti componenti delle associazioni in qualità di donatori già esperti, potranno sicuramente fornire tutte le indicazioni e le rassicurazioni utili del caso, dando così la possibilità ai potenziali futuri donatori di approcciarsi con più serenità a questa scelta.
Va ricordato che la donazione del sangue è un atto completamente volontario che non conferisce al donatore alcun ricavo di tipo economico, ma gli permette di compiere un gesto tanto immediato quanto utile. Se, per il donatore in sé, poco o nulla cambia dopo aver donato il sangue, coloro che necessitano di trasfusioni traggono da quest’azione un beneficio davvero impagabile.
Tuttavia, per quanto si possa cercare di sensibilizzare la popolazione incentivandola alla donazione del sangue, in pochi scelgono di compiere consapevolmente questo gesto, forse perché non riescono a comprenderne la reale utilità o semplicemente perché approcciano questa cosa con estrema leggerezza.

Braccio desto o braccio sinistro? Quale scegliere per la donazione?

Tra i tanti dubbi che possono sorge in fase di donazione si potrebbe essere in dubbio se effettuare il prelievo nel braccio destro o sinistro.
Di fatto la donazione del sangue poco si discosta dal vero e proprio prelievo che, abitualmente, viene svolto senza grosse difficoltà in occasione della analisi del sangue di routine. Se si parte da questo assunto, è abbastanza intuitivo comprendere che la scelta del braccio destro, rispetto a di quello sinistro, non compromette in alcun modo la fattibilità dell’operazione di prelievo e di donazione, e la buona riuscita della stessa.
In linea di massima, salvo casi molto particolari, non vi è una direttiva assoluta da seguire in merito al braccio da prescegliere in fase di prelievo per donazione del sangue. Tuttavia, a tal proposito, nella maggioranza dei casi il consiglio è quello di scegliere il braccio che, per conformazione, meglio si addice al prelievo stesso. Può accadere infatti che in una delle due braccia la vena sia maggiormente visibile e quindi meglio individuabile dal personale medico che si occuperà di effettuare il prelievo.
Di norma è proprio l’infermiera a verificare personalmente la situazione del braccio per poter procedere, senza grosse problematiche, nelle fasi di prelievo ed evitando di arrecare disturbi al paziente.
Oltre a questa prima accortezza che, sicuramente, verrà messa in pratica dal personale infermieristico, se si volesse, eventualmente, procedere con maggiore cognizione di causa e prestando scrupolosa attenzione ad eventuali movimenti successivi al prelievo, il consiglio è questo di scegliere il braccio sinistro per i destrorsi e il braccio destro per i mancini. Infatti, un suggerimento, soprattutto per coloro che sono facilmente soggetti a indolenzimenti e fastidi successivi al prelievo di sangue, è quello di evitare sforzi e di sollevare pesi con il braccio appena sottoposto al prelievo.

Autore: Christian Vianello

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