“Bere meglio” si può. Nasce un nuovo progetto per il consumo di alcol responsabile

Bere bene, con gusto e senza danni per la salute. Una sfida che oggi si può realizzare grazie al progetto #beremeglio, lanciato da Federvini e Fipe, federazione italiana pubblici esercizi.

L’ impegno, hanno sottolineato le due associazioni, parte da una nuova filosofia che fa dell’esercente di bar e ristoranti “il promotore di una cultura di qualità, di responsabilità e di moderazione nei confronti dei propri clienti”. A Padova sono partiti i  primi corsi per i baristi, pensati per la salute dei consumatori. Ai partecipanti sarà distribuita una dispensa pratica con le regole, i consigli e le indicazioni su come gestire il prodotto alcol nel contesto del proprio esercizio.

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“I consumi di bevande alcoliche in Italia risultano in contrazione da 20 anni, e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il consumo pro-capite (6/10 litri all’anno) è tra i più bassi nell’Unione Europea” sottolinea Sandro Boscaini, Presidente di Federvini nel ricordare come il consumatore italiano si sia distinto per primo per un bere moderato, orientato alla qualità del prodotto. “Non dobbiamo tuttavia dimenticare l’importanza di una cultura di responsabilità – conclude – con particolare riferimento ai giovani, una delle categorie più sensibili al consumo delle bevande alcoliche fuori casa. Ed è proprio con queste premesse che nasce il progetto #Beremeglio per supportare i gestori di bar, locali e ristoranti nel rapportarsi in modo corretto nei confronti di queste tipologie di clienti, puntando su un’offerta di qualità. Bere meglio significa puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità del bere ed apprendere l’arte della convivialità e dello stile mediterraneo”.



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